Se vogliamo associare una malattia ad una secchiata d’acqua gelida sulla testa, la prima che ci viene in mente è senza dubbio il raffreddore. Sui social però questo freddissimo gavettone viene associato ad una malattia molto più grave, la Sla, e più precisamente rappresenta un modo per raccogliere fondi per l’associazione che si occupa di chi soffre appunto di sclerosi laterale amiotrofica.

Si tratta, in sostanza, di una sfida pubblica: si pubblica un video sul social preferito in cui ci si fa tirare una secchiata d’acqua gelata (da qui il nome appunto Ice Bucket Challenge) e si nominano nel frattempo altre persone che debbano fare la stessa cosa. I filmati sono diventati velocemente virali, dato che sono staticoinvolti nella sfida personaggi del calibro di Zuckerberg, Tim Cook, Bill Gates, Lady Gaga, Hulk Hogan, Obama, Bush, Clinton ed i nostrani Fiorello e Matteo Renzi (solo per citarne una minima parte).

A prima vista – e sui social spesso si giudica tanto e ci si informa poco – sembra solo un passatempo da vip che vogliono mettersi in mostra: ho letto in questi giorni, mentre l’hashtag scalava le classifiche dei trend topics, tantissimi messaggi che invitavano i vip a donare concretamente soldi alla ricerca invece di farsi queste inutili docce fredde. Niente di più sbagliato, per una serie di buoni motivi:

1. Le regole ufficiali della sfida prevedono che lo sfidato abbia 24 ore di tempo per accettare la sfida: in questo caso lo sfidante è tenuto a fare una donazione all’associazione ALS (l’equivalente americano della nostra AISLA). Chi viene sfidato può comunque evitare la secchiata gelida facendo una più cospicua donazione. Bill Clinton, Obama e Bush, ad esempio, hanno preferito staccare un assegno.

2. Una regola non ufficiale – ma che pare essere stata applicata da tutti i vip coinvolti – prevede di fare comunque una donazione una volta coinvolti nella sfida. Mark Zuckerberg ha infatti messo mano al portafogli ancora prima di sapere se Tim Cook e Bill Gates – da lui sfidati – avessero accettato.

3. L’influenza mediatica che ha portato questo divertente gioco – certamente merito dei vip che l’hanno veicolato – è stata sorprendente: l’ALS è passata da 1.8 milioni di dollari di donazioni in agosto 2013 alla cifra di 15.6 milioni nello stesso mese quest’anno da parte di 307.598 nuovi donatori.

Il contributo dei vip a fare conoscere l’iniziativa e l’esistenza di questa associazione, in questo modo così folkloristico, ha quindi sicuramente portato più benefici economici alla stessa di un loro singolo – anche se sicuramente cospicuo – assegno.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

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