Il mondo dell’informatica sta evolvendo rapidamente e IBM è una delle principali aziende che sta investendo per un futuro, sempre più, all’insegna della tecnologia. Con un investimento pari a 3 miliardi di dollari, nei prossimi 5 anni, Big Blue ha come obiettivo quello di sviluppare chip ancor più piccoli, degli attuali modelli, e basati su grafene e nanotubi di carbonio, per aumentare le performance.

Quando si parla di futuro, IBM è una delle prime aziende che scende in campo e, non a caso, ha già annunciato l’investimento di 3 miliardi di dollari per sviluppare le tecnologie del domani. Principalmente, Big Blue desidera realizzare componenti elettroniche, chiamate transistor, con processo produttivo a 7 nanometri, dimensione estremamente microscopica che è pari a circa un millesimo della larghezza di un capello umano. Le idee di IBM, però, non terminano qui, dal momento che, la sfida più importante è quella di utilizzare nanotubi di carbonio e il grafene per realizzare architetture complesse, a partire da quella del computer quantico fino ad arrivare all’architettura che simula il cervello umano.

I prossimi 10 anni, secondo IBM, saranno fondamentali per lo sviluppo di nuovi sistemi in grado di risolvere problemi che, ancora oggi, risultano essere non risolti. La scelta e l’utilizzo di nuovi materiali sarà uno dei problemi da affrontare, poché fino ad oggi l’industria informatica è stata estremamente dipendente dal silicio. L’era “post silicio”, quindi, si preannuncia ricca di novità e prodotti che potrebbero rivoluzionare, ulteriormente, la nostra vita quotidiana.

photo credit: Luis F Franco via photopin cc