È da qualche mese forse che sentite parlare di iBeacon. Che cosa sono? Sostanzialmente si tratta di dispositivi in grado di comunicare con i nostri smartphone tramite Bluetooth, consentendoci di interagire con luoghi fisici. Di base il funzionamento è simile a quello della tecnologia NFC, ma tutto in questo caso si svolge sulla rete Bluetooth.

Si tratta di una tecnologia introdotta da Apple con iOS 7, ma passata inizialmente un po’ in sordina. Fra i primi a sfruttarli nel nostro paese è stata CheckBonus, startup italiana co-fondata da Pierluigi Casolari e Yuri Ceschin. CheckBonus distribuisce un’app che funziona come una sorta di carta fedeltà digitale, con la capacità di trasformare un negozio in uno smart store in grado di interagire in tempo reale con la clientela.

Con CheckBonus i punti vengono accumulati e gestiti direttamente dall’app, con la quale è anche possibile richiedere i premi che ci spettano. Al contrario delle normali tessere, CheckBonus non premia solo l’acquisto, ma l’intera attività di shopping: si conquistano punti semplicemente entrando in negozio. Per sbloccare le promozioni sono sufficienti dei check-in in negozio nei pressi dei totem e hotspot di CheckBonus.

Oggi il 50% delle persone che fa shopping utilizza lo smartphone come shopping assistant e CheckBonus spinge ancora più la barra dell’innovazione, trasformando anche il punto vendita in uno smart assistant spiega il comunicato di lancio di CheckBonus, che al momento offre la propria tecnologia a catena come Marco Polo Expert e BricoSport.