Tutti noi abbiamo un problema comune: siamo pigri. Questo si traduce nella pessima abitudine di creare nuovi account per qualunque app o servizio attraverso il nostro profilo Facebook. Tutt’al più gli utenti saggi optano per Twitter. Barattiamo i nostri dati in cambio del risparmio di un po’ di tempo. Poche decine di secondi, nei peggiori dei casi. Questo si traduce in un furto di dati ai nostri danni. Ecco furto non è la parola più adatta, ma rende meglio l’idea di quanto grosso sia il problema.

Oggi alla premiazione di Working Capital ho assistito alla presentazione di una startup il cui prodotto è un algoritmo da integrare nelle Facebook app per meglio ciucciare i nostri dati e offrire alle aziende un’analisi dettagliata del loro potenziale target. Più pubblicità mirata per tutti. La stessa cosa fa Google quando usiamo i suoi prodotti, ma c’è una differenza sostanziale. Primo Google raccoglie i nostri dati in cambio di prodotti validi. Un’app di Facebok non fa esattamente la stessa cosa. Perché non si limita a raccogliere dati sugli argomenti oggetto delle nostre ricerche o delle nostre mail. Si legge il nostro profilo Facebook potenzialmente portando fuori qualunque dato. A uso e consumo delle aziende che poi piazzano la pubblicità nel nostro stream.

Faccialibro per fortuna ci consente di limitare questo prelievo di dati quando autorizziamo un’app ad accedere al nostro account. Onestamente, quante volte leggete la finestra di pop up che compare sempre? E la seconda finestra? Fate attenzione soprattutto a questa.

Non so se sia possibile realizzarla, ma se ci fosse una startup in ascolto mi piacerebbe che traesse spunto da ciò per sviluppare un’app in grado di proteggerci dalla sottrazione dei dati. Forse, anzi è probabile, le API di Facebook non lo permettono, ma questo non significa che siamo costretti a regalare i nostri dati: possiamo sempre scrivere a manina nome, cognome e mail che poi spesso è quanto richiesto. Al massimo creare un account fake da usare all’uopo. E già che ci siete, in alto a destra nel vostro profilo c’è un menù: navigate nella sezione privacy e controllate quante app accedono ai vostri dati e a quali. Potreste essere d’accordo con me.

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