Era il 29 settembre del 1954, quand’è nato il CERN di Ginevra, uno dei più grandi centri di ricerca al mondo — cui dobbiamo la creazione del web e la scoperta del bosone di Higgs: i festeggiamenti dei 60 anni iniziano oggi, 1 luglio, nella sede dell’UNESCO a Parigi. In questa data, nel 1953, lì fu firmata la convenzione che portò alla nascita del progetto al quale partecipavano 12 paesi europei. Ora sono 21 gli stati membri, più alcuni osservatori anche extra europei. Una storia di successi per il progresso tecnico-scientifico.

La ricorrenza è tanto importante da meritare quasi tre mesi di festeggiamenti che culmineranno in autunno: l’apporto più significativo – per quanto riguarda la tecnologia contemporanea – riguarda senza dubbio il web, che Tim Berners-Lee creò proprio a Ginevra il 6 agosto del 1991 (quando pubblicò il primo sito). Tuttavia, in questi anni le innovazioni del CERN sono state messe a rischio dallo scandalo del Datagate che lo stesso informatico britannico ha condannato. È possibile che la ricerca sia frenata dagli interessi di parte?

Prescindendo dalle ombre calate dalla NSA statunitense, l’auspicio è che l’esperienza del CERN sia d’esempio per concludere progetti come Internet.org [vedi gallery] e abbattere una volta per tutte il digital divide. Gli studi del centro di ricerca, creato il web, sono tornati a coinvolgere le materie scientificamente più complesse — come la velocità della luce: per quanto possa sembrare curioso, adesso sono i social network a svolgere un ruolo fondamentale nella connessione fra le nazioni del mondo e Facebook è in prima linea.

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