Elon Musk, co-founder di PayPal, fondatore di Tesla e SpaceX, ha svelato nelle scorse ore il progetto Hyperloop di cui vi avevamo anticipato qualcosa ieri. Si tratta di un collegamento iperveloce fra le città di San Francisco e Los Angeles. Un tubo in cui si viaggia da una località all’altra sparati in capsule di alluminio in grado di percorrere 610 chilometri, più o meno la distanza fra Milano e Roma, in circa mezz’ora al costo di venti dollari.

Il progetto è spiegato nei dettagli sul sito di SpaceX. Il costo della realizzazione del tubo sarebbe di sei miliardi di dollari per la versione base, mentre per quella in grado di trasportare le auto oltre che i passeggeri ci vorrebbero dieci miliardi di dollari. Le capsule potrebbero partire ogni trenta secondi e trasportare anche le auto, viaggiando a una velocità vicina a quella del suono, 1.220 chilometri all’ora, ma per i passeggeri (massimo 28 per capsula) non si tratterebbe di un’esperienza molto diversa da quella di prendere un aereo.

Come anticipato, le capsule di Hyperloop viaggerebbero all’interno di un tubo da cui verrebbe tolta quasi tutta l’aria. Sotto le capsule ci sarebbero dei binari di un metallo speciale. L’attrito sarebbe ridotto al minimo dalla bassa pressione del tubo e all’azione di mega ventole montate sulle capsule e in grado di prendere l’aria da davanti e scaricarla dietro. Due magneti si occuperebbero di accelerare e rallentare le capsule, che di fatto, ha spiegato Musk, viaggerebbero nel tubo più o meno sospese come un disco di quelli dell’air hockey che tutti abbiamo giocato almeno una volta in una sala giochi. Il sistema sarebbe alimentato a energia solare. Il tutto sospeso su colonne fra i 45 e i 90 metri.

Per il momento tutto questo rimane fantascienza. Musk ha annunciato che per realizzare il primo prototipo avrà bisogno di quattro anni perché al momento è troppo impegnato con Tesla e SpaceX per dedicarcisi. Se fosse una mia priorità, ha detto Musk, ci potrei mettere uno o due anni a realizzarlo. Il suo obiettivo è vedere che succede una volta che il progetto è reso pubblico: ci si butteranno altri?

Per il momento, chi avesse idee, suggerimenti e richieste in merito può scrivere a hyperloop@teslamotors.com o hyperloop@spacex.com.