Huawei P20 Pro è il nuovo oggetto del desiderio tra i terminali Android di fascia alta. Caratteristiche tecniche, estetica e qualità dei materiali lo mettono sicuramente in cima alla classifica dei migliori smartphone in circolazione, ma è tutto oro quello che luccica? Noi di Leonardo.it lo stiamo provando da una settimana, da quando Richard Yu ne ha cantato le lodi, e finalmente possiamo dire quali sono secondo noi i suoi (tanti) pregi e i suoi difetti.

Pregi Huawei P20 Pro

Le fotocamere: il P20 Pro ha tre fotocamere posteriori, la principale con un sensore da ben 40 megapixel, una da 20-megapixel monocromatica, la terza da 8 megapixel teleobiettivo. Al di là delle specifiche tecniche, queste tre lenti garantiscono scatti eccellenti in qualsiasi situazione e per qualsiasi fotografo. Nelle tante recensioni viste sulla stampa italiana ed estera si è posto l’accento soprattutto sull’utilizzo avanzato della fotocamera da parte di utenti esperti, ma a nostro avviso sono soprattutto gli utenti che vogliono un “punta e scatta” veloce e con risultati di buon livello che beneficeranno più di tutti del comparto fotografico del Huawei P20 Pro. Sia in condizioni di luce piena, sia di scarsa luce, per soggetti vicini o lontani il Huawei P20 Pro è eccellente e permette anche ai “fotografi della domenica” di ottenere delle foto di alto livello.

Stabilizzazione video: che stiate riprendendo vostro figlio che gioca a pallone, una vostra pedalata a cavallo di una mountain bike oppure stiate registrando un video mentre camminate il P20 Pro si comporterà sempre egregiamente grazie ad una stabilizzazione eccellente. È raro vedere delle riprese fatte da uno smartphone con questo livello di stabilizzazione video. Anche in questo caso si tratta di una caratteristica ottima per gli utenti avanzati, ma ancora più utile per chi semplicemente tira fuori lo smartphone e inizia un video, non occupandosi delle condizioni in cui viene fatta la ripresa.

Velocità dello sblocco tramite viso e impronta digitale: siamo sempre stati abituati a una reattività elevatissima dei sensori di impronte sui dispositivi Huawei, ma con il P20 Pro il produttore cinese si è superato. Lo sblocco con impronta funziona 10 volte su 10 e avviene istantaneamente. La stessa velocità e precisione l’abbiamo riscontrata anche con lo sblocco tramite volto, anche in condizioni di scarsa luce o di luce diretta.

Velocità del telefono: che ci si trovi difronte a un top di gamma lo si capisce anche dalla reattività del terminale. Nei giorni in cui lo abbiamo provato il P20 Pro si è sempre comportato benissimo, garantendo sempre una velocità notevole nell’utilizzo quotidiano di tutte le app. I test che abbiamo effettuato con AntuTu, stranamente, non lo posizionano in vetta alla classifica, ma nella vita di tutti i giorni possiamo dire che questo P20 Pro si comporta in modo eccellente. Anche facendo operazioni pesanti, come l’editing video di filmati realizzati con lo smartphone stesso, il P20 Pro si è mostrato sempre all’altezza della situazione.

Schermo: un bellissimo pannello AMOLED da 6,1 pollici FullHD+ 2240×1080 pixel che ha una luminosità eccellente e una resa dei colori altrettanto buona. Si vede benissimo in piena luce, anche indossando occhiali da sole.

Difetti Huawei P20 Pro

Design già visto: da Huawei ci si aspettava sicuramente di più a livello di design e la scelta del notch, la tacca, ricalca troppo quanto già visto su iPhone X. Peccato perché considerata la qualità complessiva del telefono un design iconico sarebbe stata la ciliegina sulla torta per questo P20 Pro.

Scivoloso: usare P20 senza cover è un azzardo. Se lo si lascia su qualsiasi superficie liscia lo smartphone tende a scivolare, quindi bisogna fare molta attenzione a dove lo si appoggia. Anche quando lo si impugna non si ha un grip ottimale e maneggiandolo con una mano si può correre il rischio di farlo cadere.

Niente jack audio: purtroppo nel P20 Pro è stato eliminato il jack audio, una tendenza che sta ormai dilagando, ma senza reali vantaggi pratici per gli utenti che anzi si trovano a doversi sbarazzare delle proprie cuffie, di eventuali mixer o di accessori che si collegano al jack audio da 3,5.

Conclusioni

Huawei P20 Pro sposta certamente l’asticella dei camera phone molto in alto, e conferma quanto di buono fatto dalla casa cinese nel comparto fotografico. I suoi pregi superano, di gran lunga, i pochi difetti riscontrati nella nostra prova e lo posizionano tra i migliori smartphone sul mercato.