Di recente Huawei ha presentato il suo nuovo smartphone il Huawei Ascend P6. Lo smartphone, davvero interessante e molto competitivo sul mercato dei dispositivi top gamma è riuscito a stupire un po’ tutti. No, non parliamo di benchmark o numeri da capogiro campati in aria, bensì risolvendo il cubo di Rubik in cinquanta mosse. L’azienda ha poi pubblicato la dimostrazione dell’esperimento sul canale YouTube Armifix, riscuotendo fino ad ora, un buon successo.
All’interno del video, David Gilday, principale ingegnere di ARM, che spiega e vanta le potenzialità del dispositivo. Cinquanta mosse sono un ottimo risultato afferma e viste le esperienze pregresse di alcune macchine non mi tocca che concordare. L’Ascend P6 monta un processore quad-core affiancato a due gigabyte di RAM. La potenza di calcolo si fa sentire.
Lo spot pubblicitario di Huawei non è però nuovo, nel 2010 anche Motorola, per  l’uscita del Motorola Milestone pubblicò un video simile. Certo, il risultato non è solo stesso ottenuto dell’Ascend P6… Siccome le immagini valgono più mille parole di lascio col video dell’impresa dello smartphone. Ottima mossa e lavoro ma vorrei anche aver uno smartphone che con la sua capacità di calcolo riesca a battere me giocando a Ruzzle.