Nella mia review di HTC One ho scordato di dire una cosa fondamentale: le dimensioni di questi ultimi smartphone (compreso il Galaxy S4) non mi convincono pienamente, e ho sempre guardato con convinzione le versioni “mini” dei telefoni top di gamma, per il semplice motivo che con uno di quelli potrei tornare a digitare con una sola mano come facevo con i primi Android.

È per questo che HTC One Mini mi piace parecchio: le dimensioni sono contenuto, e l’hardware non è assolutamente penalizzato. Abbiamo infatti una CPU quad core a 1.4 GHz, che più o meno dovrebbe essere simile come clock (se non proprio lo stesso modello) a quella presente all’interno dell’HTC First, ovvero il Facebook Phone. A fronte di questo abbiamo un monitor da 4.3 pollici, e una striscia di plastica che circonda l’intero handset, insieme ai materiali a cui siamo abituati; ho apprezzato molto questa soluzione estetica, perché sebbene si passi dal metallo alla plastica, non si avverte molto il cambiamento e da quello che ho potuto vedere il tatto non risentirebbe molto della cosa.

Gli mancano un po’ di cose. Non abbiamo a bordo un trasmettitore a infrarossi, perciò HTC One Mini perde qualsiasi funzionalità di interazione stretta con l’ambito televisivo, tuttavia a me non importa molto: dovrebbe essere presente ugualmente il sensore Ultrapixel, e oltre quello di HTC One non mi interessa né Blinkfed né altro. Quindi. Potrei considerarlo.

Photo credits: Engadget