Abbiamo avuto l’opportunità di provare One (M8), il flagship di HTC: ho pensato a quale valore aggiunto potesse dare questa recensione, considerato che lo smartphone è uscito in Italia ad aprile, ritenendo che fosse più interessante parlare delle caratteristiche che lo distinguono dagli altri dispositivi con Android 4.4.2. È davvero un device curato nei minimi dettagli – a giustificazione del prezzo di 729€ – che, grazie a Sense 6 per KitKat, offre un’esperienza molto diversa da quella dei Nexus di Google a partire dalla cover.

Sì, mi rendo conto che possa sembrare un aspetto marginale… ma le funzioni della cover di HTC One (M8) lo rendono immediatamente riconoscibile. Essendo “bucherellata”, a telefono acceso propone l’orologio digitale e il meteo che appaiono alla stregua d’una radiosveglia a cristalli liquidi. Affatto retrò, forniscono informazioni utili che non appesantiscono la vista — appena svegli. Un dettaglio che non avevo mai notato con altri smartphone e ho apprezzato molto. Quand’è in stand-by, peraltro, lo schermo è attivabile con due tap.

Non serve neppure premere un tasto fisico! Passiamo a Sense: la ROM (Read-Only Memory) personalizzata di Android non installa troppi bloatware e sostituisce la schermata iniziale di Google Now con BlinkFeed che somiglia molto al nuovo Terrain Home di Samsung, ma ha un’organizzazione più razionale ed è tradotta in italiano. Apprezzabile la memorizzazione dei dati nella cloud con Backup HTC. La caratteristica più interessante? Direi che sia il controllo parentale, che include un’apposita Modalità bambino e una Dashboard genitori.

Alzi la mano chi non ha mai usato lo smartphone per orientarsi al buio. One (M8) ha una Torcia che accende il LED del flash per illuminare le stanze: è semplicemente geniale. Pregevole Sense TV che imposta il proprio broadcaster di riferimento per guardare i programmi televisivi del digitale terrestre o via satellite. E, ancora, Zoe permette di creare dei mix con foto e video che possiamo paragonare alle nuove Storie di Google+. Oltre a Play Music, HTC propone 7digital per acquistare e ascoltare la musica da MP3 o in streaming.

Chi possedesse un Fitbit potrebbe sincronizzarlo subito, senza scaricare manualmente la app — che è preinstallata su One (M8). Resto ancora perplesso da Mini+, il telecomando per effettuare operazioni sullo smartphone da remoto: la superficie da 5″ è meno ingombrante di quanto pensassi, ma non capisco perché tenersi in tasca due dispositivi di cui uno pressoché inutile. Le icone nell’aria di notifica possono destabilizzare chi è abituato alla stock di Android, però alcune delle scelte sull’interfaccia di HTC meritano attenzione.

Esistono due modalità di risparmio energetico, una definita addirittura «estrema», e un’opzione per non disturbare che disabilita in un attimo la suoneria e la vibrazione: anche l’icona per gli effetti sonori ha tre impostazioni – che completano il livello del volume – a seconda della circostanza. Tirando le somme, HTC One (M8) è uno smartphone d’altissimo livello, che consiglierei a chi avesse dei dubbi nella scelta fra Galaxy S5 di Samsung o iPhone 5S. Non è adatto ai “puristi” del sistema operativo, però è quasi impeccabile.