Ho seguito la presentazione e apprezzato le caratteristiche del design di Facebook Home, ma non ho ancora parlato dello smartphone prodotto in collaborazione con HTC e AT&T: First è un dispositivo discreto, però chi non fosse particolarmente affezionato al social network opterebbe per altre soluzioni. Tuttavia, HTC First è il primo device dell’azienda a non prevedere l’installazione di Sense che sarebbe una skin aggiunta alla versione predefinita di Android. È un aspetto inedito, che lo rende più appetibile degli altri modelli.

In pratica, chi acquista HTC First potrà comunque disattivare Facebook Home e avere uno smartphone che installa lo stesso sistema operativo dei Nexus: è prevista la versione 4.1, non proprio l’ultimo aggiornamento di Jelly Bean, ma gli update del dispositivo non sono forniti direttamente da Google. Non equivale ad acquistare un Galaxy Nexus, insomma, però esclude tutti quei crapware introdotti dai produttori sui propri device. Nella circostanza, l’esclusione di HTC Sense impedisce d’attivare i 25Gb aggiuntivi offerti su Dropbox.

Un altro motivo per cui ho lasciato da parte HTC First riguarda la disponibilità esclusiva per gli Stati Uniti: distribuito da AT&T a $499 o $99 al mese, legato a un contratto d’abbonamento, lo smartphone non è acquistabile in Italia. Non lasciatevi fuorviare dalla traduzione italiana della pagina ufficiale di Facebook Home che contiene un link al negozio virtuale dell’operatore statunitense. Dovreste comunque risiedere negli Stati Uniti. Spero, piuttosto, che HTC provveda al più presto ad abbandonare Sense su qualunque device.