Microsoft ha deciso di muovere guerra ai Chromebook, i portatili di Google in costante crescita, insieme a HP — che pure è un partner strategico di Big G per il business: Stream, un portatile low cost da $199, installerà Windows 8.1 e sarà immesso quanto prima sul mercato. Unità centrale da 1.0Ghz fino a 1.6GHz e grafica sono fornite da AMD in un laptop da 14″ a 1366×768 pixel di risoluzione con 2Gb di RAM, mentre la memoria interna è offerta in due varianti da 32Gb e 64Gb. Webcam integrata HD Ready e porte HDMI, UBS 2.0 e 3.0.

Manca un annuncio ufficiale, ma l’abbattimento del prezzo dei portatili è dovuto a Windows 8.1 with Bing che gli OEM possono installare gratuitamente. Era evidente – già dall’annuncio di questa variante – che a Redmond volessero frenare l’ascesa di Google: l’enorme differenza rispetto ai Chromebook è nella possibilità d’installare tutte le applicazioni e i programmi compatibili col sistema operativo di Microsoft e non soltanto le estensioni o le app del browser. Un incentivo da non sottovalutare cui HP associa 100Gb su OneDrive.

Il cloud storage ha un limite di 2 anni, però il leak di Mobilegeeks.de la dice lunga sulla strategia di Satya Nadella: i Chromebook sono un pericolo per il business di Microsoft… e la soluzione è stata regalare le licenze di Windows 8.1. Lo stesso atteggiamento riguarda il futuro di Windows Phone 8.1, che agli OEM non costa più nulla: ecco perché HTC dovrebbe presentare proprio oggi una versione di One (M8) col sistema operativo. Il futuro della multinazionale sembra essere in discesa, ma l’ultima parola spetta ai consumatori.

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