Hewlett-Packard (HP) e Google hanno annunciato la partnership orientata all’infrastruttura IT delle piccole e medie imprese: SMB IT in a Box è proposta come una soluzione completa, che spazia da un server centrale ai dispositivi portatili con Chrome OS e Android, basata su Google Apps for Business. In pratica, HP è diventata un rivenditore ufficiale dell’hardware necessario a eseguire i servizi di Google nella cloud. Ha ancora un senso e, nel caso, potrebbe davvero insidiare l’offerta di Microsoft? Dipende dal tipo di business.

Tutte le aziende avrebbero bisogno d’appoggiarsi a un’infrastruttura IT, molte dovrebbero ricorrere a soluzioni più complesse, alcune possono accontentarsi della proposta di HP e Google. SMB IT in a Box è ideale per informatizzare quelle imprese che non avessero mai adottato qualcosa del genere: penso agli artigiani, per gestire la contabilità e la promozione dei prodotti da sé, senza ricorrere a servizi esterni oppure ai negozianti. Non è adatto agli studi di design, però potrebbe diventarlo per le concessionarie di pubblicità.

Perché HP ha scelto Google, anziché Microsoft? Il dubbio è che la risposta riguardi le specifiche hardware dei dispositivi. Office 365 e altri servizi come Lync richiedono soluzioni più “performanti”, mentre SMB IT in a Box punta a ridurre la capacità di calcolo per un risparmio economico. Una scelta che potrebbe rivelarsi appetibile… o essere del tutto ignorata. Chrome OS e Android possono rispondere ad alcune esigenze, ma scordatevi d’utilizzarli per lo sviluppo. Secondo me, il successo dipenderà dall’efficacia del marketing.

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