HP ha introdotto sul mercato statunitense un nuovo dispositivo, SlateBook x2: è un laptop convertibile in tablet — e viceversa. Nulla d’eccezionale, se non fosse per la presenza esclusiva di Android 4.2. L’azienda aveva già approcciato gli ibridi con Envy x2, un device per Windows 8, ma la scelta del sistema operativo di Google è una novità assoluta. Montando Tegra 4, il chipset di NVIDIA, il dispositivo avrebbe potuto offrire Windows RT… e, invece, la scelta è ricaduta su Jelly Bean. Parliamo d’un computer a tutti gli effetti.

Non m’interessa tanto parlare del device in sé, quanto del nuovo settore che – anticipato dalle intenzioni di Intel – SlateBook x2 inaugura. Android può rispondere alle esigenze di quanti acquistano un portatile? E, ancora, perché HP non ha pensato a Chrome OS in dual-boot? Esistono degli ibridi che installano Windows 8 e il sistema operativo di Google. Secondo me, non è semplicissimo rispondere al primo quesito… mentre posso azzardare la risposta al secondo. Chrome OS, così com’è stato concepito, non avrebbe una grande utilità.

Non stupisce che HP abbia “abbandonato” Windows RT, perché l’azienda ha stretto una partnership con Google per le piccole e medie imprese. Tuttavia, sarà interessante valutare la strategia dei programmatori: Android non ha bisogno d’altre app per la produttività o la fotografia, però – allo stato attuale – non può garantire le risorse necessarie allo sviluppo. E, se compro un laptop (ibrido o meno che sia) devo poterlo utilizzare a 360°. Usciranno delle applicazioni dedicate alla programmazione? Sì, ne sono abbastanza convinto.