Meg Whitman, CEO di HP, ha cambiato idea e recupererà l’idea di Léo Apotheker che già nel 2011 avrebbe voluto dividere la società in due business indipendenti: uno per i PC e le stampanti, uno per i servizi alle imprese. È una decisione che dovrebbe portare a un aumento degli introiti, motivata soprattutto dal fatto che non esistono dei compratori interessati ad acquisire il comparto B2B dell’azienda. La divisione Printing and Personal Systems Group nel corso del 2013 ha guadagnato $55.9 miliardi — pari alla metà delle entrate.

Dal punto di vista burocratico HP, Inc. resterà il soggetto giuridico legato alla vendita di computer e stampanti e sarà guidato dalla stessa Whitman. Hewlett-Packard Enterprise – orientato a servizi come The Machine, il futuro supercomputer per le imprese – è il nome scelto per la nuova azienda, che dovrebbe essere affidata a Patricia Russo. Uno dei motivi che avrebbero convinto alla separazione è la perdita della leadership nelle vendite globali dei computer, un settore nel quale HP ha ceduto il primo posto alla cinese Lenovo.

È curioso che la decisione della Whitman arrivi subito dopo quella di eBay, società della quale è stata amministratore delegato nel 1998. Come PayPal, anche HP ha bisogno di diversificare gli investimenti per rafforzarsi: gli analisti restano dell’idea – condivisa dal CEO, quando subentrò ad Apotheker – che una separazione potrebbe rivelarsi un boomerang nei rapporti con Intel e Seagate che attualmente forniscono processori e hard disk per i PC assemblati da Hewlett-Packard. Il comunicato ufficiale è atteso per le prossime ore.

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