Ieri sono state recuperate le caratteristiche del nuovo Chromebook di HP da un PDF pubblicato sul sito del produttore e più o meno prontamente rimosso. Il portatile, rispetto agli altri netbook che installano il sistema operativo di Google, avrebbe uno schermo da addirittura 14”: forse, l’unico aspetto positivo del device. HP è, insieme a Dell, uno dei principali distributori di hardware per Windows e la disponibilità del Chromebook non farà piacere a Microsoft. Potrebbe dimostrarsi un insuccesso, soprattutto fra i consumatori.

Stando a The Verge, il Pavilion monterebbe lo stesso processore del C7 di Acer: un modesto Intel Celeron 847 a 1.1Ghz. Il disco SSD da 16Gb e i 2Gb di RAM, invece, equivarrebbero a quelli del Chromebook di Samsung. Per risparmiare sui componenti, HP ha inserito tre porte USB 2.0 (anziché 3.0) oltre all’uscita HDMI. Il prezzo, che dovrebbe essere di $329, sarebbe giustificato soltanto dallo schermo da 14”… considerando la scarsa autonomia del dispositivo, stimata in 4 ore e 15 minuti. Poco più del mio Eee PC 900A uscito nel 2008.

HP Pavilion Chromebook dovrebbe essere in vendita dopo il 17 febbraio, a qualche giorno di distanza dall’arrivo nel nostro Paese del Surface RT. Per quanto mi riguarda, l’acquisto sarebbe incauto in entrambi i casi: le specifiche del tablet ibrido di Microsoft sono superiori, ma non abbastanza da sostituire un laptop. Quelle del Chromebook di HP, invece, non giustificano la sostituzione dei portatili prodotti da Acer e Samsung che installano lo stesso sistema operativo. La differenza sarebbe tutta nei 2.4” in più dello schermo.