«Prima o poi arriverà anche uno smartphone da associare a Slate 7»: chiudevo così la presentazione del tablet che HP ha portato alla MWC (Mobile World Congress) di Barcellona, in febbraio. E – a quanto pare – non mi sbagliavo, se due nuovi phablet con Android da 6 e 7 pollici sono attesi nel 2014. Meg Whitman aveva categoricamente smentito l’ipotesi che HP tornasse nella telefonia nel 2013… e, in “politichese”, non ha mentito. Lo farà dodici mesi dopo, probabilmente portando i device alla prossima edizione della fiera spagnola.

Resto piuttosto perplesso dalle dimensioni che avranno i dispositivi: sembra che nel 2014 saranno venduti più phablet che tablet, ma le differenze sui 7” sono davvero minime. A distinguere i due form factor sarebbero soltanto l’alloggiamento per la SIM e il conseguente supporto alle reti mobili. Dopo il “pasticcio” con Palm e webOS, HP non può permettersi altri errori e la Whitman ha voluto attendere un anno per tornare a proporre qualcosa che sostituisse gli smartphone precedenti. Android è stata una scelta pressoché obbligata.

KitKat, fra le altre novità, ha introdotto un servizio di supporto alle stampanti ePrint di HP che rientra nell’accordo con Google sulla produttività in ufficio. È scontato che la partnership continui sui nuovi dispositivi, che – stando a quant’è trapelato – dovrebbero avere un prezzo contenuto. Almeno, rispetto ai più popolari phablet di Samsung che non sono proprio economici. Non so quanto abbia senso produrre il più grande dei due device, che andrebbe a sostituire lo Slate 7, però capisco l’esigenza di ritornare sul mercato.

Photo Credit: Kārlis Dambrāns via Photo Pin (CC)