Un nuovo brand, un nuovo concorrente nel mondo degli smartphone e non solo. Una filosofia innovativa, ma solo a metà. Gli ingredienti che accompagnano Honor sono questi: martedì 28 ottobre, a Berlino, c’è stato il lancio europeo del nuovo produttore di tecnologia, nato da una costola della cinese Huawei “ma totalmente indipendente”, come hanno sottolineato più volte. Gli ingredienti che ricordano però i prodotti della già citata Huawei sono presenti: prezzi di vendita contenuti, attenzione al mercato maniacale e predisposizione ad inserirsi in una fascia di mercato precisa. Ma ci sono pro e contro. Noi di Leonardo.it eravamo presenti a Berlino e abbiamo potuto tastare con mano i nuovi prodotti della Honor, che in Italia ha deciso di lanciarsi con il 3C accompagnato, durante il vernissage, dal prodotto di punta, Honor 6, che al momento non vedremo però nel nostro paese.

Prima di tutto, i fattori positivi: sul mercato viene immessa una nuova generazione di smartphone ultra moderna. In campo scende il 4G più veloce del mondo, dotato del chipset Kirin 920, sviluppato internamente, e di un rivoluzionario super SoC Octa-core. Honor 6, che supporta LTE Cat 6, grazie a una batteria 3100mAh e alla tecnologia SmartPower2.0, diventa un nuovo punto di riferimento per la durata delle batterie nell’era del 4G. Honor 6 è un prodotto eccezionale che sottolinea il lancio chiave del brand Honor. Honor 6 è in vendita su Amazon.it a partire dalle ore 9 di oggi al prezzo di €299,99. Competitivo, molto competitivo se si analizza più nel dettaglio il prodotto: dotato di Octa-core Kirin920 chipset e integrato con moduli di comunicazione LTE Advanced che supportano la categoria di protocollo LTE Cat6, può raggiungere una velocità di download di 300Mbps, la più alta al mondo. Meglio anche di Apple e Samsung. Senza dimenticare l’architettura big.LITTLE avanzata, che consente l’installazione di 4 x A15 (server-grade core) +4 x A7 (core caratterizzato dalla massima efficienza energetica), per assicurare la massima compatibilità di elaborazione e un’esperienza di gioco incredibile. Sistema operativo Android dall’utilizzo molto semplice ed intuitivo, dotato di 3GB di RAM, velocità di scatto delle foto notevole, una batteria che dura più di 2 giorni, un display FHD incorporato da 5.0” che s’inserisce, di fatto, nel mercato ora gestito dal Samsung S5. Caratteristiche che ne fanno un prodotto sicuramente interessante e ad un prezzo, come dicevamo, estremamente competitivo.

Ma ci sono anche degli svantaggi: il primo è il legame troppo stretto con Huawei. Anche se, come detto, il presidente di Honor Jeff Liu ha più volte ribadito la loro totale indipendenza dalla casa madre, è indiscutibile che ci troviamo di fronte ad un prodotto che nasce da un processore Huawei. cosa ne penserà il consumatore italiano di questo? Certo, la casa cinese ha recentemente inondato il mercato con moltissimi prodotti di buona qualità a prezzi accessibili, ma bisogna sempre considerare il pregiudizio comune legato all’idea di un prodotto di fabbricazione cinese. Altro tassello da non sottovalutare: non tutta l’Europa è uguale e l’Italia, per alcuni versi, è un discorso totalmente a sé. Motivo per il quale bisognerà vedere quale sarà la risposta dei consumatori nei confronti di Honor 3C, il primo smartphone che verrà lanciato da noi: è acquistabile unicamente su Amazon e l’italiano medio, si sa, ancora non è così avvezzo e disposto all’acquisto su internet. Zack Zhu, capo di Honor Italia, ha ribadito: “E’ una nuova avventura, per noi si tratta di una sfida che vogliamo e possiamo vincere”. L’azienda ha annunciato che si aspetta di posizionare, sul mercato europeo, circa due milioni di device nel giro di un anno: impresa possibile, soprattutto per i prezzi di vendita previsti: Honor 6 disponibile a €299,99 come detto, 3C a €139,99. Entrambi sono già disponibili su Amazon.

Il nuovo brand Honor, che ha annunciato di rivolgersi soprattutto ai nuovi nativi digitali, ha utilizzato, per il suo lancio in Italia, un hashtag molto chiaro: #forthebrave, ovvero “per i coraggiosi”. E il coraggio, oltre che i consumatori nel fidarsi di questo nuovo prodotto, lo dovranno avere anche loro: la sfida è lanciata, ma la strada non è per nulla semplice da percorrere.