Abbiamo trascorso le ultime due settimane in piacevole compagnia del Honor 9, successore del già amato Honor 8, ora migliorato sotto molti aspetti. E si sa che riuscire a migliorare qualcosa di buono non è sempre così scontato.

In Honor però ce l’hanno fatta, offrendo anzitutto una scheda tecnica di primo livello – la stessa del fratello maggiore Huawei P10, che vede la presenza del processore Kirin 960 octa core da 2,4 GHz, affiancato da ben 4 GB di RAM e da un processore grafico dedicato, il Mali G71 MP8. In seguito arriverà anche una versione da 6 GB di RAM sempre con 64 GB di storage.

Per salvare foto e dati dispone di 64 GB di memoria interna, espandibile tramite slot per microSD (però si rinuncia all’uso di una seconda SIM se si inserisce la scheda di memoria).

Eccellente il suo look riflettente che adotta un vetro multistrato particolarmente riflettente sul retro, in grado di ricreare giochi di luce davvero ammalianti nelle tre livree disponibili: Sapphire Blu, Glacier Grey e Midnight Black.

Sottile, Honor 9 fonde elegantemente il retro con la parte frontale tramite un profilo in alluminio del medesimo colore del vetro. Sotto il display accoglie, oltre ai tasti di navigazione interamente digitali, un sensore di impronte estremamente rapido e preciso.

Non solo bello, il display IPS Full HD offre una densità notevole (400 ppi per 5,15 pollici di diagonale) e una resa ottima per quanto riguarda la riproduzione dei colori e la luminosità – si vede benissimo anche sotto la luce del sole – nonché del contrasto.

Anche Honor 9 adotta due fotocamere posteriori, come molti dei principali smartphone di fascia alta. Lo fa ispirandosi a quanto fatto già con il Huawei P10, ovvero facendo collaborare fra loro un obbiettivo RGB (a colori) da 12 megapixel e uno monocromo (bianco e nero) da 20 megapixel, al fine di migliorare le prestazioni.

In particolare, questa particolarità permette alla fotocamera del Honor 9 di scattare foto luminose e ricche di dettagli, con colori realistici – o molto accesi se lo preferite, attivando la modalità HDR. Le foto sono quindi belle, ricche e dettagliate.

Inoltre dispone di uno zoom ibrido da 2X effettivi e di diverse funzionalità per lo scatto avanzato (incluso il salvataggio in RAW) e per quello automatico: oltre ai già noti Ritratto e apertura ampia, quest’anno si aggiungono il “moving picture”, che cattura alcuni frame prima e dopo lo scatto per creare foto animate, e Panoramica 3D, che simula l’effetto 3D catturando immagini sferiche.

I video in 4K sono piuttosto convincenti e dettagliati, ma si fa sentire l’assenza di uno stabilizzatore ottico. Meno convincente il comportamento generale quando la luce ambientale diminuisce col calare della sera, al che Honor 9 riuscirà a scattare immagini solo discrete perché spesso caratterizzate da rumore.

Utile, efficace e divertente, la fotocamera frontale da 8 megapixel, arricchita da alcune utili modalità come Ritratto e effetto profondità (bokeh).

Per quanto riguarda le prestazioni generali, Honor 9 ha ben poco da invidiare alla concorrenza: veloce e fluido, non si blocca mai né rallenta, nemmeno in multitasking quando ci sono molte app aperte contemporaneamente.

Android 7.0.1 e l’interfaccia personalizzata EMUI 5.1 contribuiscono a migliorare ulteriormente l’esperienza d’uso mentre il chip grafico dedicato lo rende adatto all’intrattenimento, tanto per i videogiochi più pesanti quanto per la visione di film in 4K.

Un discorso a parte riguarda l’audio: Honor 9 esce in collaborazione con Monster che ha realizzato delle cuffie appositamente per questo dispositivo con tanto di profili di equalizzazione studiati su misura per trarre il meglio dal potenziale di questo smartphone. Purtroppo non sono in dotazione e vanno comprate a parte (ci sono versioni anche per lo sport), ma una breve prova di ascolto ci fa propendere verso il sì all’acquisto.

Infine, un plauso al comparto connessioni, con un LTE dall’aggancio rapido, una ricezione stabile con voce chiara in entrata e in uscita, una navigazione in Wi-Fi a doppia banda di ultima generazione e la possibilità di usare le periferiche wireless più recenti grazie allo standard Bluetooth 4.2. Inoltre ci sono il GPS, l’NFC per i pagamenti veloci e il sensore a infrarossi per comandare TV ed elettrodomestici compatibili.

Chiude il quadro un’autonomia più che buona che permette al Honor 9 di arrivare a fine giornata anche dopo una giornata di uso intenso grazie sia alle funzionalità di ottimizzazione dei consumi (il telefono studia letteralmente le abitudini del suo possessore migliorando man mano i consumi) e di risparmio energetico, sia alla batteria da 3.200 mAh.

In sostanza, Honor 9 è senz’altro uno smartphone Android di fascia media da tenere nel mirino. Il costo massimo al momento è di €499, il che non è poco. Ma nemmeno esagerato. D’altronde si può discutere sulla possibilità per Honor di abbassare un po’ le pretese economiche, ma non sulla qualità complessiva del suo nuovo prodotto di punta.