Abbiamo avuto il piacere di poter provare il nuovo Honor 4X, ecco qui nel dettaglio la nostra recensore su uno smartphone che sicuramente farà parlare di sé.

Come in altre circostanze, anche sul 4X ci sono molte caratteristiche comuni con i prodotti di creazione di Huawei, la casa madre che ha dato vita a questo nuovo brand. E difatti qui ritroviamo il processore Huawei HiSilicon KIRIN 620 Octa Core composto da otto Core A53 in grado di sviluppare una buona potenza.

I 2GB di RAM e i 16GB di memoria interna, unitamente ad un display da 5.5 pollici HD, offrono già di per sé un pacchetto molto vantaggioso e di qualità, il tutto alimentato da una batteria da 3000mAh.

Le dimensioni non eccessive (77.2 x 152.9 x 8.65 mm) ed il peso (170 g) giocano sicuramente a favore di questo nuovo smartphone, che risulta essere massiccio ma senza esagerare.

Da rimarcare, come dicevano, il display da 5.5 pollici, che offre uno schermo molto cromato e di qualità unitamente ad un sensore di luminosità che lavora bene.

La batteria è potente (3000mAh) e anche facile da gestire, con una scocca che copre l’alloggiamento per l’ingresso di schede SIM e anche di memorie ulteriori. Inoltre, c’è da dire che il software al suo interno dispone di una serie di accorgimenti che permettono una gestione più oculata della tenuta della batteria stessa.

Il Software preinstallato è un Android 4.4.2 con interfaccia Emotion UI 3.0: graficamente appagante, al suo interno ci sono di default tanti programmi preinseriti dal produttore, da rimarcare quelli di gestione multimediale. La navigazione internet lascia qualche dubbio, tanto che forse è meglio utilizzare Chrome per non incappare in tempi d’attesa estremamente lunghi.

Per quanto concerne la fotocamera, è posteriore e da 13 megapixel. Le foto sono di buona qualità, con tanto di scatto panoramico frontale e Groofie. Buoni anche i video a 1080p ma in generale è l’interfaccia software che è ben curata, semplice ed intuitiva.

L’Honor 4X è uno smartphone che convince, soprattutto perché parte da un prezzo base che è addirittura sotto i 200 euro e quindi va ad inserirsi in una fetta di mercato che non sempre offre proprio prodotti al top.