Se ancora non avete cambiato le vostre password sulla sia del disastro Heartbleed, sappiate che non sono solo i siti su cui non le avete rinnovate a mettere a repentaglio la vostra identità digitale, ma anche il vostro smartphone. Non tutti, a dire il vero, ma alcuni sì. Nello specifico, gli Android.

Rappresentando Android una galassia frastagliata di smartphone, è bene mettere l’accento sui modelli affetti da Heartbleed. Se inizialmente si pensava si trattasse solo di quelli con la versione 4.1.1, ufficialmente buggata, ora Marc Rogers, ricercatore di Lookout Mobile, ha puntato il dito contro le versioni customizzate di Android 4.2.2. Password e messaggi personali sono quindi a serio rischio.

Lookout ha rilasciato un’app per Android, [Heartbleed detector][rif2] che aiuterà i possessori di smartphone con le versioni a rischio di Android a capire se anche il loro terminale sia, effettivamente, a rischio. Non tutti quelli che montano Android 4.2.2 infatti lo sono.

Non è solo una questione però solo di Android. Anche gli altri utenti non sono al sicuro. Tutti quelli che usano BlackBerry Messenger per esempio sono esposti alla stessa minaccia di furto dei dati se lo stanno usando su iOS, Mac OS X, Android o Windows. Ars Technica ha riportato la spiegazione tecnica di come è possibile violare gli smartphone con Heartbleed, e quindi vi rimandiamo a quella per l’approfondimento.