Premetto che questo post non è da seguire per filo e per segno, ma lo scrivo solo perché è da tanto ormai che vedo hashtag usati in maniera a mio avviso totalmente impropria, con la scrittura di frasi con il cancelletto davanti ad ogni parola, senza tanta efficacia, #in #questo #modo, o anche peggio, senza nemmeno uno spazio tra le parole.

Ecco che quindi, dalla mia esperienza su Twitter, Instagram e Google Plus, sui quali sono fondamentali gli hashtag, e seguendo qualche dritta di Gianpiero Riva, tra i più grossi Igers italiani, e @lddio, eletto twittero dell’anno due volte, vi regalo per il nuovo anno la mia guida in 3 passi all’utilizzo degli hashtag.

1 – PAROLE CHIAVE, NON OGNI PAROLA

Primo passo. L’hashtag nasce dall’esigenza di mettere in evidenza l’argomento del tweet, o il soggetto dell’immagine, o comunque il succo del post, per renderlo rintracciabile ricercando proprio quel determinato hashtag. Perciò diciamo basta alle foto su Instagram con didascalie tipo #mi #sto #proprio #divertendo. Non è divertente, per niente.

2 – POCHI MA BUONI

Secondo step, il numero. Pochi hashtag ben scelti sono molto meglio di un’infinità di parole con cancelletto davanti scelte a caso. Gli hashtag da utilizzare devono essere selezionati attentamente; se stiamo per twittare su un particolare evento, per esempio #ComeSiTagga, useremo solo questo hashtag, stando attenti a non inserire caratteri speciali come apostrofi o virgole, che interromperebbero l’hashtag.

3 – SE ESISTE, USALO

A meno che il tuo account non abbia un enorme influenza sul web, come potrebbe essere quella di @lddio su Twitter, non ha senso creare un proprio hashtag. Perché? Perché non avrebbe seguito. Gli hashtag sul web sono milioni, cerca quello che ti interessa, un hashtag lo riguarderà, perciò se esiste, usalo. Se invece vuoi crearne uno, non farlo da solo, ma assicurati che interessi un gruppo di utenti, oltre te (per esempio una manifestazione o un evento a cui collegare un nuovo hashtag).

Ecco. Questo è tutto. Spero che questa guida possa rivelarsi utile, e se pensi che qualcosa mi sia sfuggito, dimmelo con un commento, o con un tweet seguito dall’hashtag #ComeSiTagga, e sarò felice di risponderti.

Andrea Careddu su Google Plus Twitter

photo credit: romana klee via photopin cc