Harold Ramis, che ha interpretato Egon Spengler nel celebre capolavoro degli anni ’80 Ghostbusters (e nel seguito, caruccio anche quello, Ghostbusters 2) è venuto a mancare all’età di 69 anni.
Essendo egli stato (nel film) un grande scienziato, uno dei fondatori di una start-up di successo che si occupava di indagini paranormali ed eliminazioni, nonché un grande geek, il popolo nerd di tutto il mondo ora si sente un po’ come Simba alla morte di Mufasa.

Nessun ruolo di quelli interpretati da Ramis lo ha reso popolare come quello di Egon, una vera icona generazionale. Come fa notare nel film il dr. Venkman, l’altro fondatore dei Ghostbusters Ray Stantz era il cuore degli acchiappafantasmi, e questo perché Egon ne era certamente la mente, il calcolatore, il secchione vero, e soprattutto il geek, quello pieno di calcolatrici, strani aggeggi e robe hi-tech. Le sue frasi le ripetiamo ancora oggi, come un mantra.

Steve Jobs negli anni ’80 sfornava personal computer, mouse e grafica a finestre, ma Egon Spengler costruiva zaini protonici, rilevatori di energia psicocinetica e dispositivi di stoccaggio per fantasmi: lui si che faceva sognare un futuro hi-tech.
Al suo funerale, il corteo suonerà la colonna sonora di Ghostbusters, il sindaco di New York ricorderà di quelle due volte in cui ha salvato la città, e la guardia d’onore, rischiando un’inversione protonica totale, incrocerà i flussi.