Domani, Firefox festeggerà nove anni: un lungo periodo di sviluppo che ha inciso significativamente sul web che conosciamo. Mozilla, anziché chiedere dei regali, ha voluto celebrare il compleanno del browser ricordando i nove “doni” che ha regalato al web — non corrispondenti a un ordine cronologico preciso. Riassumere tutto il percorso di Firefox dal lancio della versione 1.0 nel 2004 sarebbe complesso, ma lo sintetizzerei con una semplice domanda. Ricordate com’era navigare sul web, prima che fosse disponibile? Era un incubo.

Safari uscì nel 2003, mentre Netscape Navigator è stato dismesso nel 2002: erano gli anni di Internet Explorer 6 che in quel periodo era utilizzato dal 90% degli internauti. La disponibilità di Firefox – subito distribuito come open source per Windows, Mac OS X e Linux – ha portato l’esperienza degli utenti a un altro livello, incoraggiando l’adozione degli standard del W3C e lo sviluppo di nuove soluzioni. Oggi, come allora, Mozilla è l’avanguardia per HTML5 e JavaScript sul browser e con dei progetti del calibro di Firefox OS.

Oltre a Firefox OS, i nove “doni” coprono tutti i segmenti del web: dalla mobilità – dove il browser ha ricevuto 4.5/5 sul Play Store – alla sicurezza. Recentemente, Mozilla ha distribuito un plugin gratuito per monitorare il tracciamento dei siti cui s’aggiungono una maggiore velocità d’esecuzione del browser e degli strumenti all’altezza delle nuove esigenze dei consumatori. WebRTC, ad esempio, è stato ideato da Google e troverà soltanto in Firefox il supporto ad H.264 che molti creatori di contenuti multimediali aspettavano.

La questione di H.264 creerà delle tensioni con Google, ma persegue l’obiettivo di Mozilla: realizzare un ecosistema adatto ai programmatori che migliori l’usabilità per gli utenti. Non è casuale che gli strumenti di sviluppo incorporati a Firefox siano considerati pressoché unanimemente un punto di riferimento — tanto che lo stesso PageSpeed è stato proposto su Chrome giusto in seguito. È più importante ringraziare per ciò che il browser ha prodotto nel recente passato o, piuttosto, guardare al futuro? Io non ho affatto dubbi.

Mercoledì ho scritto dell’impegno di Mozilla per portare i programmi “nativi” su Firefox e nei mesi scorsi ho seguito gli sviluppi di asm.js che eleva la qualità dei videogiochi sul browser. Sono convinto che – nella transizione dal software tradizionale alle applicazioni web – non esistano competitori più validi: Mozilla ha plasmato il proprio ecosistema su HTML5 e JavaScript, ignorando chi non pensa che siano già all’altezza di Objective-C o Java che operano su iOS e Android. È una scommessa che proietta Firefox OS nel futuro.

Dovendo cercare «il pelo nell’uovo», ammetto che l’unico obiettivo mancato – almeno, per il momento – di Mozilla è Shumway: approdato su Firefox Nightly, il plugin che eseguirebbe i contenuti multimediali in sostituzione a Flash Player non funziona ancora coi giochi e spesso neppure coi filmati. Trovo che sia importante sottolinearlo, perché questo limite non dipende direttamente da Mozilla. Anzi, mostra che quanti s’affidano a tecnologie deprecate dagli stessi creatori commettono un errore grossolano. Buon compleanno, Firefox!