Game over. Hackulo.us chiude i battenti. Niente più app craccate per iPhone disponibili gratuitamente sul mercato nero. Hackulous chiude e lo fa pure in malo modo. Cioè affermando che il motivo è il fatto che il forum si è trasformato in una città fantasma. Non è possibile però non pensare alle affermazioni dell’hacker i0n1c sull’impossibile jailbreak di iOS 6.1. Non è possibile non legare la vicenda al fatto che di un jailbreak untethered per iOS 6 non si è ancora vista l’ombra e che l’iPhone 5 è ancora lì inviolato.

In questo momento tanti si stanno riempiendo la bocca parlando di trionfo della legalità. Sono d’accordo fino a un certo punto. Mi è capitato un paio di volte di installare app craccate tramite Installous, ma sinceramente non amavo e non amo questo metodo. Le app costano così poco che possono tranquillamente essere pagate. A maggior ragione nel momento in cui, recensite e valutate dalla comunità, diventando software validi per cui vale la pena pagare. E soprattutto il pagare cifre così basse equivale quasi a diventare un finanziatore del progetto, avendo la possibilità inoltre di entrare in diretto rapporto con lo sviluppatore.

Quello che è certo è che siamo a un punto di svolta. Molti eseguivano il jailbreak dell’iPhone solo ed esclusivamente per installare decine di app senza pagarle. La resa del team di Hackulous potrebbe portare a un calo dell’interesse verso l’hacking di iOS. Un peccato, perché dal mondo di Cydia sono giunte diverse innovazioni poi recepite da Apple, come per esempio il do not disturb. Paradossalmente, se il jailbreak dovesse terminare a rimetterci sarebbero tutti gli utenti di iOS.

Non facciamone però un dramma. Apple è riuscita a fortificare iOS? Bene, nuovi e più navigati hacker probabilmente si cimenteranno nell’attacco a quello che finora era un sistema violato sempre più spesso da ragazzini. Uno su tutti: GeoHoz, il primo hacker di iPhone, aveva quasi 17 anni quando sverginò il melafonino.