Flattr, un sistema di micro-pagamenti ideato da Pete Sunde di The Pirate Bay, ha iniziato a retribuire i “like” su Facebook e gli equivalenti disponibili su altri social network: quando un utente effettua degli apprezzamenti, questi sono tradotti in denaro ai creatori dei contenuti. Un sistema che ribalta la prospettiva odierna, dove le condivisioni hanno un valore soprattutto per i proprietari dei social network. Il meccanismo proposto da Flattr potrebbe arrivare a garantire la sopravvivenza di blog e giornalismo indipendente.

La piattaforma di Sunde, uno dei tre co-fondatori di The Pirate Bay, ha delle caratteristiche molto particolari: gli iscritti stabiliscono la cifra da suddividere in percentuale ai progetti disponibili e, alla fine del mese, la quota è attribuita a chi li mantiene. Iscriversi a Flattr significa sia finanziare, sia ricevere finanziamenti dagli altri utenti registrati. L’attribuzione delle quote avviene con dei pulsanti come i “like” di Facebook che compaiono tanto sul portale, quanto sui siti dei creatori di progetti o contenuti.

La nuova funzionalità consente a blogger e giornalisti indipendenti d’essere retribuiti per gli interventi apprezzati sui social network, riducendo l’importanza della pubblicità nei rispettivi blog o nelle testate: quelle tradizionali, pensando all’utente-medio e al meccanismo di Flattr, dovrebbero cercare alternative diverse. Infatti, Essendo un sistema di micro-pagamenti è difficile che gli utenti vogliano premiare delle notizie istituzionali. Secondo me, se gli iscritti risponderanno all’appello, sarà una risorsa strategica.

Photo Credit: Flattr via Photo Pin (CC)