La tecnologia per molti versi ha condizionato la politica, il modo di fare politica, i sistemi di organizzazione. Si parla tanto di “fare rete” sul lavoro come nella vita politica. Il Movimento a 5 Stelle ci sta provando con LiquidFeedback.

Il Movimento a 5 Stelle è stato accusato da Favia e da qualche altro cittadino di mancare di democrazia interna. A parte la risposta di Grillo alle accuse, che è arrivata direttamente da Facebook, in questi giorni si parla di democrazia digitale per il Movimento.

I cosidetti 5 stelle, che hanno già pubblicato il loro programma online, adesso provano a cercare dei volti da proporre alle prossime elezioni politiche. Le primarie hanno avuto un’evoluzione tecnologica che nessuno, in fondo, almeno in Italia, si aspettava così rapida.

Il Movimento 5 Stelle userà la piattaforma LiquidFeedback, in cui gli iscritti al Movimento potranno esprimere un loro parere. Il sistema è già stato sperimentato in Sicilia e a Bergamo ma ancor prima è stato fatto proprio dai Pirati tedeschi.

La discussione sui candidati e sui programmi, d’ora in poi si svolgerà soltanto in rete. Qui ci si potrà confrontare su temi e decisioni importanti per il Movimento. Sicuramente sarà interessante conoscere ed approfondire gli strumenti d’identificazione usati dalla piattaforma.