Con Gran Turismo 6, giunto nei negozi quasi in punta di piedi, siamo di fronte al canto del cigno di PlayStation 3, essendo l’ultima grande esclusiva ad approdare sulla vecchia console.

Purtroppo però i fan del racing game nipponico si troveranno fra le mani un prodotto nuovo nella forma, ma identico al predecessore nella sostanza. Fatta eccezione per un modello di guida ulteriormente migliorato, permangono prepotentemente tutte le criticità che hanno da sempre inficiato l’esperienza di gioco, come “l’effetto trenino” delle auto avversarie, una intelligenza artificiale poco reattiva e la gestione della fisica e dei danni assolutamente insufficiente e poco credibile.

A questo si somma un comparto estetico buono, ma che non regge assolutamente il confronto con il diretto rivale Forza Motorsport 5, il quale – potendo contare su un hardware decisamente più performante (Xbox One) – è in grado di offrire un look di tutt’altro livello. La grafica di Gran Turismo 6 presenta inoltre dei fondali poco ispirati, alcuni modelli poligonali di auto presi direttamente, e senza modifiche, dal vecchio Gran Turismo 4 ed effetti di luce, ombre e particellari non proprio sbalorditivi.

Gran Turismo 6 rimane comunque un titolo completo – forse il più completo sul mercato – e ricchissimo di contenuti: un roster di automobili enorme, una mastodontica carriera, tantissimi tracciati fedelmente riprodotti e modalità di gara varie e in gran quantità. Resta il fatto che, probabilmente, avrebbe avuto molto più senso rilasciare il nuovo capitolo direttamente su PlayStation 4, sfruttando le maggiori potenzialità del nuovo hardware per sistemare definitivamente gli storici problemi della serie. Un gioco consigliato ai fan e agli amanti dei titoli di guida, ma sconsigliato a chi possiede già Gran Turismo 5, vista l’assenza di novità rilevanti.