Il 2013 è quasi terminato e come di consueto Google ha pubblicato i dati riguardanti le ricerche più popolari dell’anno. Onestamente guardando i risultati, analizzati tramite Google Trend rimango basito per alcune ricerche, altre invece sono esattamente quelle che sospettavo.

Vediamo nel dettaglio quali sono le ricerche degli utenti (ne abbiamo parlato anche qui):

  • per le ricerche emergenti troviamo: Elezioni 2013, Paul Walker, Zalando, Movimento 5 Stelle, NoiPA, Beppe Grillo, iPhone 5S, iOS 7, Papa Francesco, Sanremo 2013;
  • per le ricerche “al cinema” troviamo: Il grande Gatsby, Django, Cloud Atlas, Sole a catinelle, Iron Man 3, Cattivissimo Me 2,  Rush, La migliore offerta, Educazione siberiana, Il principe abusivo;
  • per le ricerche “cambiare” troviamo: lingue ruzzle, suoneria WhatsApp, residenza, look capelli, lampadine, come cambiare voce, cinghia tapparella, decisamente vita, guarnizione frigorifero, piercing all’ombelico;
  • per le ricerche “come fare” troviamo: Freestyle, scrocchiarelle, bracciali, magie, beatbox, biscotti, trading, sushi, turbante;
  • per le ricerche “cosa significa” troviamo: Gesuita, swag, aski, guantanamera, autistico, emerito, omissis, fyi, omofobia, filantropo;
  • per le ricerche “fa dimagrire” troviamo: Zumba, il cioccolato, studiare, l’anguria, la sauna, la marijuana, nuotare, dormire, piangere;
  • per le ricerche “mangiare” troviamo: Carta igienica, meteorismo cosa mangiare, allattamento cosa mangiare, muffa, troppa carne, aglio crudo, colonscopia cosa mangiare, senza bere, ulcera cosa mangiare, lumache;
  • per le ricerche “perché” troviamo: Votare Grillo, votare Bersani, Votare Berlusconi, piedi gonfi, votare Monti, Siria guerra, dimissioni Papa, no Rodotà, Frodo parte, Circoncisione maschile;
  • per le ricerche “vendere” troviamo: ai Cinesi, ai Russi, sigarette elettroniche, quadri online, pesce cucinato, iPhone 5, quote società, bar, attività, iPad.

Ricerche bizzarre, altre sensate e dovute. Si chiude un 2013 che non ha messo da parte i temi di attualità come la politica e la salute ma che marginalmente si interessa di tecnologia e di cultura digitale. Speriamo che il 2014 sia l’anno di una inversione di tendenza in cui vedremo ricerche più sensate e oculate.