Ormai quello dei comandi vocali – in cui includiamo anche i software di assistenza vocale come Siri e Cortana – è un settore molto importante, in cui sono molte le grandi aziende ad avere un proprio strumento, vuoi anche perché con la diffusione dei dispositivi indossabili ed in particolare gli smartwatch alla digitazione fisica è decisamente preferita la dettatura delle ricerche o dei comandi da effettuare. Tra i grandi nomi proprietari di tale tipo di tecnologia, in cui spicca Apple seguita da Microsoft, forse quello che più al momento tiene un profilo basso è Google Voice Search, lo strumento di Big G con le principali funzioni sopracitate.

Come però riporta The Verge, proprio il software di Google potrebbe potenzialmente avere gli algoritmi migliori per il riconoscimento vocale, dato che riesce a riconoscere anche rumori molto confusi e con elaborazione quasi in tempo reale. I membri del team di Google Speach hanno di recente esposto gli ultimi miglioramenti al software, e mentre già venivano utilizzate le reti neurali profonde, ora sarà integrato l’utilizzo delle reti neurali ricorrenti, per stabilire con maggiore precisione ciò che l’utente sta cercando di comunicare al proprio dispositivo. Il nuovo modello vocale consente dunque al riconoscimento di Google di analizzare in maniera più accurata ogni frammento dell’audio in entrata, cosicché il risultato per gli utilizzatori è un’esperienza di ricerca vocale più rapida, accurata ed efficiente.

Importanti migliorie sarebbero inoltre state applicate al sistema per il riconoscimento delle voci anche in condizioni di rumore ambientale molto influente. Tutte le novità descritte sono attualmente già state implementate nell’app di ricerca Google sulle due maggiori piattaforme mobili e dunque su Google Play Store ed iTunes, e sono anche presenti nella normale dettatura su sistema operativo Android.