Sundar Pichai – già a capo di Android e Chrome – è il nuovo zar per quasi tutti i principali prodotti di Google: il CEO, Larry Page, gli ha assegnato dei nuovi ruoli che porteranno il SVP indiano a prendere il controllo della maggioranza dei servizi erogati da Big G. La scelta sarebbe motivata dall’intenzione di tornare a innovare con Nest e Google[x], lasciando in mani esperte la gestione dei business consolidati. Una decisione che nel prossimo futuro potrebbe portare a unire i due sistemi operativi mantenuti da Mountain View.

Chrome OS, già diretto da Pichai, ha iniziato a integrare il Material Design mostrato a I/O 2014 per Android 5.0 Lollipop e – sebbene la fusione sia ancora lontana – è scontato che Google scelga di riunire le due piattaforme. Page continuerà a occuparsi di AdSense e AdWords oltre ai citati processi d’innovazione su Glass e la cosiddetta internet delle cose: Google Apps e Google+, invece, saranno gestiti direttamente dal Senior Vice President che ottiene più importanza all’interno di Big G per realizzare la sua «grande immagine».

Le dimissioni di Vic Gundotra avevano posto dei dubbi sul futuro del social network che, come abbiamo spiegato, passa sotto la supervisione di Pichai. La trasformazione in piattaforma – che accentrerà i contenuti salvati nel cloud con Android e Chrome – è ancora più evidente: la competizione con Facebook non è fra le priorità di Big G in questo settore, mentre quello strategico della pubblicità su mobile resta appannaggio del CEO. La scelta di Page sembra seguire la strada dell’unificazione di Microsoft voluta da Satya Nadella.

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