Importanti novità in arrivo per Google Maps, il programma nato nel 2005 che dopo due anni ha visto la pubblicazione del progetto Street View, con l’obiettivo di mappare tutte le strade esistenti. Dalla nascita dello stesso Street View sono stati enormi i progressi effettuati, sino ad arrivare all’introduzione dei modelli 3D di varie città in ogni parte del mondo. La visuale a livello stradale in prima persona si è rivelata nel corso degli anni estremamente utile per milioni di persone, ma nonostante ciò sono stati diversi i contrattempi avuti nel corso della sua diffusione, come quando nel 2010 Google venne multata in Germania per aver raccolto dati provenienti dalle Wi-Fi senza protezione.

Ora però, come riportato da Neowin, lo strumento Street View vede ampliare le proprie funzionalità, con Big G che mette a disposizione la propria tecnologia per cercare registrare e quantificare gli effetti del cambiamento climatico sfruttando il proprio programma secondario Trekker, legato a Street View e consistente nella cattura di immagini in luoghi non accessibili ai veicoli, come per esempio la Foresta Amazzonica brasiliana. Tali contenuti verranno messi a disposizione da parte di Google per le organizzazioni no-profit e per la tutela dell’ambiente, al fine di tenere meglio sotto controllo i luoghi e gli habitat di maggiore interesse difficili da raggiungere.

L’operato non è però limitato alle immagini, con gli operatori di Google Street View che sono stati dotati di automobili in grado di rilevare eventuali fughe di gas provenienti dai condotti presenti nel sottosuolo delle città statunitensi, al fine di facilitare gli interventi di bonifica e riparazione e di stabilire la priorità con cui gli stessi lavori dovessero essere effettuati da parte delle amministrazioni locali. Certo Google ha in passato – e tuttora è presente questo problema – lasciato tante persone perplesse per l’eccessiva raccolta di dati, ma comunque positivo sapere che la tecnologia viene utilizzata anche per aiutare la tutela ambientale e quantificare i danni provocati al pianeta.