Anche Google come Amazon sta pensando ai droni per le spedizioni. Il colosso di Mountain View vorrebbe infatti utilizzare i piccoli velivoli già a partire dal 2017. A farlo sapere durante una conferenza è David Vos, capo del progetto “Wing”.

Il prossimo step è quello di avere il via libera da parte della FAA, la Federal Aviation Administration, ovvero l’agenzia del Dipartimento dei Trasporti statunitense che si occupa del regolare e sovrintendere ogni aspetto riguardante l’aviazione civile. Sono attese nuove regolo di volo sul suolo statunitense proprio alla luce della grande diffusione dei droni e servirà un centro di controllo dedicato a questi piccoli aerei a pilotaggio remoto, che voleranno al di sotto dei 152 metri di altezza.

In attesa delle nuove regole della FAA, Amazon e UPS hanno già cominciato i primi test interni per questo nuovo servizio di consegna super rapido. Google dal canto suo ci sta lavorando da due anni, e il primo prototipo è stato mostrato in Australia nell’agosto del 2014 e un altro, più completo, si è visto nelle scorse settimane.

Anche il Governo sembra volgere la sua attenzione nei confronti di queste nuove spedizioni: il 20 dicembre è in programma l’istituzione di un registro de droni, che permetterà dunque di tenere traccia di tutti gli UAV in volo nei cieli americani poiché uno dei principali potenziali problemi è che i droni possano in qualche modo interferire con gli aerei tradizionali.