Shopping Express, un servizio di consegne a domicilio creato lo scorso anno per la città di San Francisco, sarà esteso a tutti gli Stati Uniti: Google è pronta a investire $500 milioni per sfidare Amazon — già leader delle spedizioni statunitensi. È quanto afferma Tom Fallows, confermando l’ingente investimento, ma senza dare la cifra esatta. Il motivo di tanto interesse sui corrieri sarebbe la pubblicità online che a Mountain View frutta $3.5 miliardi l’anno sulla ricerca di prodotti che, però, sono comprati dalla concorrenza.

Ecco perché Amazon ha concepito un dispositivo come Dash, che supporta gli acquisti su Prime Fresh: il settore alimentare ha un giro d’affari di $600 miliardi. Entrando nel settore delle spedizioni, Google cerca d’incrementare i profitti che partono dal motore di ricerca per accaparrarsi una fetta del mercato. È possibile che Shopping Express arrivi anche in Europa, dopo gli Stati Uniti? Il servizio Prime del diretto concorrente ha dei grossi limiti, in Italia, e i tempi perché raggiunga quello statunitense non sono predicibili.

È interessante osservare come, al contrario di quanto accade nel nostro Paese, chi gestisce la pubblicità intenda investire nella grande distribuzione organizzata. Una società di servizi come Google – indubbiamente legata alla tecnologia – apre agli alimentari per aumentare il proprio fatturato: una scelta imprevedibile, nell’era dell’accesso. Parte dell’interesse di Big G potrebbe essere nello sviluppo di droni che Amazon ha presentato col programma Prime Air e servirebbero anche a scopi più elevati della consegna a domicilio.