Di per sè la cosa ha pure senso. Dopo aver lasciato la direzione della divisione Android, il papà dello stesso, Andy Rubin, si è messo a lavorare ai robot. Sempre per Google, ma con uno sguardo proiettato decisamente di più verso il futuro. Andy sta progettando i nuovi robot che Google dovrebbe un giorno produrre e per farlo sembra che Larry Page gli abbia messo a disposizione un bel gruzzoletto, stando almeno alle sette aziende acquistate negli ultimi sei mesi e che secondo il New York Times sarebbero riconducibili a questo progetto.

Purtroppo i robot non sembrano essere destinati a breve a raggiungere il mondo consumer. Per quello Google è al momento concentrata sui Glass e pare che ci dovremo accontentare. Al massimo avremo l’auto che si guida da sola. I robot avranno un’applicazione pratica nel mondo aziendale e potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nel ribaltare lo scenario odierno nel mondo dell’elettronica, che vede i nostri dispositivi assemblati per la maggior parte manualmente nelle fabbriche della Foxconn o di altre aziende cinesi. Riportare la produzione in patria è un obiettivo non solo di Google, ma anche di Apple e altre grosse aziende a stelle e strisce.

Potremmo però avere a che fare con i robot personalmente. Uno scenario interessante dell’applicazione di questa tecnologia sarebbe infatti la consegna dei prodotti acquistati tramite il servizio di Google, per ora attivo solo a San Francisco. Si tratterebbe di uno scontro fra titani, con Amazon che progetta già le consegne con i droni. In fondo, la tecnologia per far camminare o guidare i robot per le strade delle nostre città Google già ce l’ha.

La progettazione di questo robot per Andy è una grande sfida. Si tratta di costruire una cosa che ha definito una specie di tergicristallo che ha abbastanza intelligenza da attivarsi da solo quando piove. Se però c’è una persona che può riuscirci, quella è davvero Andy.

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foto credit: Wikicommons