È un dato di fatto che a Google piacciano le mappe. Lo dimostra il suo sforzo nello sviluppo o nell’acquisizione di tecnologie sempre migliori per la mappatura del nostro pianeta.

Anche l’acquisizione di Skybox Imaging (società proprietaria di un sistema di piccoli satelliti, acquistata per 500 milioni di dollari) nel 2014 sembrava andare in tale direzione e, dopo mesi di silenzio, una notizia di oggi riporta l’investimento agli onori della cronaca: il colosso di Mountain View ha deciso di rinominare il team di Skybox in “Terra Bella”.

Un nuovo nome per un nuovo inizio. Terra Bella – come Skybox Imaging prima – continuerà a fornire immagini da satellite, ma ora che è una società targata Google può lavorare con una vasta gamma di fonti spaziali, capacità di apprendimento ed esperti con l’obiettivo di trasformare le immagini RAW in dati per aiutare le persone e le aziende a prendere decisioni migliori.

L’annuncio non dà però indicazioni chiare su quelli che sono le reali mire di questo nuovo progetto firmato bigG. Unica informazione sicura è che Terra Bella continuerà a utilizzare e realizzare dei piccoli satelliti per monitorare la terra dallo spazio.

Il sito web di Terra Bella mette in mostra alcuni dei modi attraverso i quali i suoi satelliti riescono a mostrare a tutti come il mondo si stia evolvendo, ad esempio, a livello urbanistico, oppure tramite un monitoraggio del traffico navale o filmando disastri naturali.

A quanto pare le voci secondo cui Google avrebbe utilizzato Skybox Imaging per un servizio di cloud erano decisamente fuori strada. In ogni caso, verrà fatta più chiarezza sugli effettivi servizi di Terra Bella solo entro la fine dell’anno.