Oggi è il 1 luglio e – come ampiamente illustrato – Google Reader non esiste più. Mentre scrivo, in realtà, riesco ancora ad accedere al servizio… ma la disattivazione dovrebbe essere una questione di minuti. Abbiamo già avanzato delle ipotesi sui motivi che hanno portato alla chiusura e, personalmente, preferirei andare oltre. Ormai, dovreste avere scelto un sostituto: Alessio Biancalana ha optato per Feedly, io per Digg Reader. Facendo un po’ di “pulizia” tra i feed, però, ho pensato d’escludere quelli gestiti via FeedBurner.

Perché ho preferito rimuoverli? Semplice, FeedBurner potrebbe essere il prossimo servizio disattivato. Google continua a utilizzarlo per i propri blog, ma ha rimosso il widget per l’iscrizione e la piattaforma non è aggiornata da mesi: un ultimo update è stato effettuato nel luglio del 2012 e riguardava un’altra chiusura, quella di AdSense for Feeds. Se esportate l’elenco delle sottoscrizioni da Reader, potreste verificare manualmente quali fonti sono gestite da FeedBurner e rimuoverle o sostituirle — prima che sia troppo tardi.

L’operazione, soprattutto se siete iscritti a molti feed, non è rapidissima. Fortunatamente, FeedBurner è un redirect delle fonti originali e molti non lo “forzano”. Significa che potete raggiungere le stesse notizie da un altro indirizzo, non gestito col servizio di Google, e mantenerne la sottoscrizione: tenete presente che potrebbe richiedere qualche ora. Perché «giocare d’anticipo», considerando che la chiusura di FeedBurner non è stata annunciata? Secondo me, è meglio approfittare del tempo a disposizione durante l’estate.