Google ha disattivato Reader due giorni fa e abbiamo dato un ampio spazio alle alternative più accattivanti: possibile che l’azienda non abbia pensato al futuro, chiudendo il servizio? No, non lo è. E, infatti, nel giorno stesso in cui rimuoveva Reader dai propri server, Google ha pubblicato un aggiornamento di PubSubHubbub (PuSH) che da anni permette d’erogare istantaneamente i feed a utenti e applicazioni di terze parti. Cerchiamo di capire cos’è PuSH e, soprattutto, come potrà cambiare l’approccio alla lettura dei contenuti.

I feed – a prescindere dallo standard, che sia RSS o Atom – sono dei semplici file formattati in XML: le app che ne permettono la lettura, quando l’utente le esegue, effettuano un controllo delle intestazioni per verificare se sono disponibili degli aggiornamenti. Trovata una modifica, scaricano gli update e li pubblicano. Cosa succede, però, se l’utente non è collegato? Le applicazioni possono connettersi periodicamente alla fonte e mostrare le novità alla successiva esecuzione. Il recupero non avviene quasi mai in tempo reale.

PuSH, invece, funziona come le omonime notifiche di tablet e smartphone. Pubblicato un intervento, questo è subito notificato all’hub che raccoglie tutti gli aggiornamenti: basta essere connessi a internet per ottenere subito l’update. Volendo, senza neppure aprire una specifica applicazione. Chrome implementa da tempo le stesse notifiche di WebKit che Apple ha implementato su Safari 7 e la versione 0.4 di PuSH ambisce ad aumentarne il volume. Sarà sufficiente aggiungere un sito ai preferiti per leggerne il feed in tempo reale.

Photo Credit: Open Kitchen España via Photo Pin (CC)