Giovedì, Tom Weddington ha scoperto una stringa di codice nelle Application Programming Interface (API) di Facebook che alluderebbe alla futura integrazione degli RSS: ho appena controllato e, com’era prevedibile, il social network ha già rimosso la parte evidenziata nello screenshot. Le indiscrezioni sul probabile antagonista di Google Reader, prossimo alla chiusura, sono state alimentate dagli inviti che Mark Zuckerberg ha recapitato alla stampa per il 20 giugno. Sarà una nuova funzione di Open Graph, però non sappiamo quale.

È credibile che Facebook presenti un’alternativa a Google Reader? Sì, secondo me. Gli apprezzamenti esprimibili sul social network non sono molto diversi dagli RSS perché permettono agli utenti di raggiungere le novità dalle pagine che seguono. Open Graph è un’infrastruttura semantica, riconosciuta pure da Google, che aggiunge tutti i dettagli sui singoli interventi. La somma delle due esperienze porterebbe a un lettore, supportato dalla pubblicità, che potrebbe avere immediatamente successo e aumentare le entrate di Zuckerberg.

Uno tra i motivi che ha portato Google a chiudere Reader è nel fatto che lo strumento non generava delle entrate. Leggere gli RSS su Facebook, sul desktop o da mobile, significa necessariamente visualizzare della pubblicità che per il social network è remunerativa: FeedBurner – del quale prevedo una prossima chiusura – e AdSense for Feeds, già dismesso, non hanno saputo monetizzare. Potrebbe riuscirci Zuckerberg? Sì, con un investimento minimo. Mi domando quali caratteristiche avrà il nuovo servizio, ammesso che esista davvero.