Ne abbiamo parlato parecchio ultimamente, complice anche lo shutdown definitivo di Google Reader: le alternative al popolare servizio di RSS reading di Google nell’ultimo periodo hanno proliferato come funghi, tuttavia per mantenere un flusso di lavoro uniforme possiamo sceglierne solo una. Le altre? A fare il bagno coi pesci, per usare un po’ di gergo piratesco. È così che me le sono scorse tutte, da AOL Reader fino alle alternative self-hosted o alle applicazioni standalone come NewsBlur.

Siccome non mi interessano software locali e ho voglia di qualcosa che sia al sicuro nella cloud, essenzialmente ho guardato per primo AOL Reader. Nonostante l’interfaccia fosse molto carina, alcune cose non mi hanno convinto, come ho anche scritto nell’articolo dedicato; inoltre, ancora non sono disponibili applicazioni per iOS e Android, quindi ho preferito stare alla larga da qualcosa fruibile solo da browser. Digg Reader invece, di cui ha parlato anche Federico Moretti, mi ha convinto di più, dato che è in programma una versione per Android, l’interfaccia web è al livello di quella di AOL Reader, e l’applicazione per iOS non sembra poi così male, almeno da quello che ho visto in una prova di qualche ora sull’iPad di un amico (che ahilui si è prestato a questo piccolo roundup).

Sono andato oltre: non posso aspettare Facebook Reader, perché si baserà sul grafo sociale (e quindi farà qualcosa che non mi serve) e probabilmente non avrà lo stesso scope degli RSS reader attualmente in circolazione.

La mia scelta però non è ricaduta su nessuno di questi, bensì su Feedly. E la motivazione non è banale (almeno credo, personalmente), dato che non riguarda interfacce, funzionalità, uptime. Riguarda la strategia e le API. Feedly fa esattamente ciò che mi serve: prende i miei feed, li tiene al sicuro in cloud e me li fa leggere quando ne ho voglia, non solo attraverso un’applicazione web di gusto estetico opinabile, ma mettendo a disposizione una API (la blasonata Normandy API), che permette alle applicazioni che ho di sincronizzarsi direttamente con la cloud di Feedly. Applicazioni notevoli come Reeder per OS X e iOS, di cui ci ha parlato Silvio Gulizia), e Press per Android, hanno già effettuato lo switch da Google Reader a Feedly.

La mossa strategica di Feedly non consiste nell’offrire il miglior reader web, ma la migliore API, la più fedele (di fatto un drop-in replacement) per mantenere intatto l’ecosistema che negli anni è venuto a crearsi intorno a Google Reader e di conseguenza intorno agli RSS, senza causare la rovina di tantissime applicazioni, proprio come i due grandi casi già citati sopra. Attualmente sui miei dispositivi Android uso Press mentre sul mio desktop utilizzo ancora la webapp di Feedly. Sarei molto felice se anche per desktop (a parte OS X, intendo, dove c’è già Reeder) uscisse qualche client simile che mi consentisse di sfogliare i feed in maniera semplice, e senza dover ricorrere al browser.

In poche parole: benvenuto Feedly, nella mia cassetta degli attrezzi.

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