Oramai lo sapete: il primo luglio Google Reader cesserà di esistere. È stata fatta pure una raccolta firme on line per evitare che ciò accada, ma Larry ha deciso: pollice verso per Reader.

Ci eravamo già ingegnati a capire il perché di questa mossa e avevamo puntato il dito contro Google Plus. Questo non è l’unico motivo: il fatto è che Google ha una nuova visione del mondo secondo cui dovremmo fruire delle informazioni in modo disordinato durante la giornata, in particolari modo attraverso i dispositivi mobili.

Nello specifico, più che Google Plus lo strumento che dovremmo utilizzare sarebbe Google Now, come evidenzia in un articolo su Wired Christina Bonnington. Google Now è uno strumento pensato per offrire risposte alle nostre domande prima ancora che le poniamo.

Google Now e Google Plus fanno una cosa molto importante: ci tengo all’interno del mondo di Google. È in questo harem che Larry vuole che consumiamo le nostre informazioni. In questo mondo la fonte delle informazioni non sono più i canali che le producono, ma gli ambienti dove esse vengono consumate. I macro temi. Non il blog sull’iPhone, ma il tema Apple.

Gli RSS facevano appunto il contrario: poneva l’attenzione sulle fonti. Sugli autori, le persone. Se volete continuare a fare ciò il modo più rapido è utilizzare Feedly per backuppare i vostri feed, o esportarli direttamente tramite la funzione specifica di Google Reader. Di alternative a Reader ne abbiamo già viste diverse, sia che vogliate continuare a focalizzarvi sulle fonti (Reeder o WordPress, per esempio), sia che vogliate puntare sui tag prediletti dai nuovi sistemi come Prismatic.