Le grandi ambizioni di Big G non riguardano soltanto l’estensione della connettività per via aerea come confermato dall’acquisizione di Titan Aerospace in aprile: Project Wing – appena svelato – è un progetto di consegna a domicilio che sfrutterà proprio quei droni solari che, inizialmente, sembravano destinati a portare la banda larga nei Paesi in via di sviluppo. Così non è, a quanto pare, perché addirittura da due anni Google[x] prepara la sfida definitiva ad Amazon sulla grande distribuzione organizzata che viene dal cielo.

Mountain View, in luglio, aveva annunciato un investimento di $500 milioni su Shopping Express [vedi gallery] che è la nuova piattaforma per gli acquisti online. Appare evidente che Project Wing ne sia la naturale estensione: un sistema di consegne a domicilio a corto raggio per i centri urbani, effettuato coi droni come già pensato da Amazon. Gli esperimenti di Google sono stati condotti in Australia, dove le leggi sulla conduzione remota di piccoli velivoli sono molto più permissive — rispetto a quanto siano negli Stati Uniti.

Se davvero il progetto è partito nel 2012, possiamo azzardarci a pensare che Jeff Bezos abbia avuto una “soffiata” su Project Wing… per Prime Air di Amazon. I suoi droni, infatti, sono stati mostrati appena nel dicembre del 2013: non che importi granché chi abbia avuto per primo l’idea. Passeranno diversi anni perché gli USA o l’Europa autorizzino un simile sistema di spedizione, ma possiamo avere un’anteprima realistica di come avverranno le consegne nel prossimo futuro. Chi prevarrà sul mercato e quando arriveranno in Italia?

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