Le nuove visualizzazioni introdotte da Google+ promettono di cambiare la storia del network prima e dei social network poi. Offrendo un’overview sul valore del singolo utente, queste infatti consentono di attribuire un punteggio di influenza a uso e consumo di marketer e produttori di contenuti. Altro che Klout!

Google le ha introdotte silenziosamente nella notte. Da questa mattina cliccando sul profilo di utenti e pagine di Google+ potete vedere il numero totale di visualizzazioni avute dal profilo, dai post e dalle foto di quell’account. Apparentemente non c’è modo di nascondere questo dato. In realtà basta andare sulle impostazioni del nostro account Google, scrollare al profilo e togliere la spunta alla voce relativa.

In realtà non si tratta neppure di un numero perfetto, ma abbastanza approssimato e non aggiornato in tempo reale, ma comunque indicativo. Le visualizzazioni indicano il numero di volte che i nostri contenuti sono stati visti e non hanno alcun riferimento all’interazione da parte degli altri. Che significa? È un dato un po’ falsato. Se Facebook lo introducesse, alcune persone avrebbero un numero di visualizzazioni altissime da parte mia, ma non ho mai cliccato su un loro post. Il dato equivale grosso modo al reach delle pagine di Facebook, comunque utile per inquadrare quante persone siamo in grado di raggiungere.

Se vi state appassionando a Google+, vi consiglio di provare a usare le cerchie condivise come strumento per aumentare il numero di persone che vi accerchiano, così da dare maggior risalto ai vostri contenuti.

Anche Twitter sta testando una cosa del genere per mostrare alla gente quante volte sono stati visti i propri tweet, ma la funzione pare non sia fra le novità che Twitter introdurrà nei prossimi giorni.