Ogni tanto a Google si inventano qualcosa di strano, che magari risulta difficile da capire all’inizio (tipo Google+), ma poi se ci ragione ecco, ti si accende la lampadina pure a te. È con un lampo di genio che saluto quindi la pubblicità su Google+, che tecnicamente sta fuori da Google+. No, non è che sono ubriaco, e neppure lo sono gli amici di Google. Praticamente funziona così: la tua azienda fa una pubblicità all’interno della propria pagina, ma questa non viene vista dagli utenti di Google+, bensì viene pubblicata come fosse un normale banner nei siti web che sfruttano la pubblicità di Google. Tutto qui? No no, c’è molto molto di più.

Le pubblicità così create sono dei veri e propri post, tanto che vengono chiamati +Post. Quindi, gli puoi fare +1, ripondere, commentare, puoi anche partecipare a un hanghout. In una parola: sono interattivi. E puoi ricondividerli (una cosa atroce: ricondividere una pubblicità!). Di più: se ci clicchi sopra si espandono a pagina intera.

Ahhh, ci stai cascando anche tu vero? No, caro mio, non ti danno noia come i pop-up del decennio precedente, per due motivi: primo, si espandono solo se ci clicchi (ma ci puoi interagire semplicemente passandoci sopra con il mouse) e secondo perché sono realizzati per te specificatamente, sono pubblicità mirata basata per il momento ancora sui cookie, poi chissà.

Il colpo di genio di Google sta nel trasformare le pubblicità in conversazioni.

Per il momento solo alcune aziende hanno avuto la possibilità di provare il prodotto. Quelli che l’hanno testato hanno ottenuto una percentuale di espansione del 50% superiore alla media delle pubblicità classificate come rich media- Tutti quelli che si vogliono iscrivere alla beta si possono registrare sulla pagina dei +Post Ads.

Difficile sapere quando questa cosa arriverà in Italia. Intanto consoliamoci con Google Search Plus Your World che sembra aver debuttato da noi in questi giorni.

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