Una funzione del nuovo Google Plus di cui si è parlato poco dopo durante l’ultimo Google I/O è entrata in funzione da poco, anche se solo per la lingua inglese. Google infatti è oggi capace di riconoscere gli oggetti all’interno delle immagini che hai condiviso sul network, così come delle foto che hai salvato tramite l’automatic upload dell’app di G+.

Se andate sulla sezione foto di Google Plus potrete testare la nuova funzione. Io ho provato cercando car, colosseum, sea e ocean e Google mi ha riportato foto che sapevo di aver scattato e salvato. Molto interessante come il risultato per la query sea sia diverso da ocean: non ne ho capito il motivo e per altro alcune foto di sea erano in realtà di ocean. D’altra parte, che differenza c’è fra mare e oceano? Non una differenza che si può vedere a colpo d’occhio.

Google ha fallito per ricerche come newspaper, ma gli oggetti relativi non erano evidenti nelle mie foto. Non mi ha trovato tram, ma con San Francisco ha trovato una foto che avevo geolocalizzato.

D’altra parte Vic Gundotra l’aveva detto durante il keynote del Google I/O: ora Google Plus prova a indovinare di cosa stai parlando e cerca di auto-taggare i tuoi post, come ricorda AndroidPolice. Forse per farlo analizza anche le foto che attacchiamo ai nostri post?

La nuova funzione è disponibile per il momento solo per web e Android app.