Qualche ora fa, Google+ ha introdotto la possibilità d’esportare i contenuti dal social network per integrarli sui siti web: basta copiare e incollare il codice in HTML5 e JavaScript che appare selezionando Incorpora post negli aggiornamenti di stato pubblici, affinché compaia un widget sulle pagine. Oltre ai testi, sono utilizzabili le immagini e i video — però non è possibile recuperarli dalle Community. È stata una scelta obbligata per Google, a fronte del successo ottenuto dagli strumenti realizzati dai diretti concorrenti.

La prima piattaforma ad adottare questa formula è stata Twitter e, di recente, Facebook ha proposto altrettanto: io non sono troppo entusiasta del meccanismo, perché obbliga a incorporare degli elementi che potrebbero non essere adatti ai colori e agli stili delle pagine web sulle quali sono pubblicati, però sono sicuro che non tutti la pensino come il sottoscritto. Se i tweet integrabili hanno conosciuto una rapida diffusione e gli aggiornamenti da Facebook sono stati accolti favorevolmente… accadrà subito lo stesso su Google+.

Forse, è ancora più interessante la seconda novità che Google ha annunciato in contemporanea: gli utenti di piattaforme come WordPress.com, infatti, possono autenticarsi con Google+ Sign-In per accedere ad Authorship — il programma che prevede l’attribuzione dei contenuti indicizzati sul motore di ricerca al profilo registrato sul social network. La procedura per attivare il riconoscimento dell’autore non è sempre chiarissima e renderla automatica è sicuramente di grande aiuto, soprattutto per i blogger meno esperti col codice.