Vic Gundotra, il creatore di Google+, ha annunciato le proprie dimissioni da Google: continuerà a investire nella società, ma non lavorerà più al social network. Larry Page ha subito pubblicato un ringraziamento – nel quale loda le doti di Gundotra – e iniziato a cercare un altro leader per il progetto. Un progetto che, però, avrà un significato diverso e sarà considerato una piattaforma anziché un social network come Facebook. Non c’è partita fra i due servizi, nonostante Google+ sia obbligatorio per tutti gli utenti di GMail.

Qual è la differenza fra piattaforma e prodotto? Google+ oggi è diventato un hub per i servizi di Google, da Android a Chrome: molti – soprattutto tra gli sviluppatori o comunque pubblicando degli aggiornamenti in lingua inglese – lo utilizzano al posto di Blogger, ma non ha mai avuto la stessa presa di Facebook. Entrambi possono essere considerati delle piattaforme, perché consentono d’accedere ad applicazioni e strumenti collegati. Un esempio su tutti è proprio Google+ Sign-In, per autenticarsi col profilo registrato su Google.

Gli utenti potranno continuare a usare Google+ (vedi gallery) come fosse un social network, ma lo sviluppo del prodotto andrà in un’altra direzione. Non sarà tanto un luogo dove comunicare, quanto una piattaforma sulla quale transiteranno i contenuti salvati da Android e Chrome — come dimostrato da Google+ Auto Backup: un archivio d’informazioni sull’utente che l’iscritto può sfruttare per distribuire i contenuti sulle app che preferisce. Arriverà pure l’integrazione con Facebook? Non è una prospettiva da escludere, secondo me.

photo credit: Zoramite via photopin cc