Oramai questa sta diventando una rubrica fissa. Immagino che per molti di voi che state leggendo Google Plus stia piano piano acquistando un certo spazio nel vostro tempo sociale. Nel mio G+ ci è entrato fin da subito, anche se devo ammettere che è stato con l’introduzione delle community e della nuova app per smartphone che il tempo speso con le mie cerchie è aumentato vertiginosamente.

A differenza di Twitter e Facebook in Google Plus abbiamo la possibilità di editare il nostro post. Come? In maniera piuttosto semplice, utilizzando qualcosa di molto simile al linguaggio markdown. Ecco come fare per formattare il vostro post:

  • per usare il grassetto racchiude la parola o frase fra *, *così*;
  • per il corsivo fate la stessa cosa con _, _così_;
  • con -questa formula- , cioè con la parola fra -, potete tirare una riga su quanto scritto.

Come si scrive un post su Google Plus? Ho già spiegato che G+ è uno strumento di branding personale e quindi vi consiglio di porre attenzione a quello che condividete. Utilizzate foto e video per arricchire i vostri contenuti e quando volete linkare qualcosa per avviare una discussione, non limitatevi a condividere. Anzi, scegliete proprio una foto diversa, scrivete la vostra opinione e e linkate il post con una formula del tipo leggi tutto l’articolo. Quando scrivete su G+ in realtà state anche un po’ bloggando.

Per avviare una conversazione, ponete una domanda o lasciate questioni aperte. È molto facile che la gente commenti su Google Plus, perché quando condividete qualcosa gli spunta una notifica ogni volta che usano prodotti Google.

Non scrivete post lunghi. Nessuno li legge. Molti se li appuntano, ma nessuno poi davvero li legge. Se vi prude la mano, scrivete più post. Magari numerateli e linkateli, così chi ne intercetta uno può risalire all’intera storia!

Date un titolo in grassetto a quello che scrivete. Google lo indicizza e potrebbe uscire nelle ricerche dei vostri amici e non solo su Google Search. Utilizzando Ifttt è anche possibile postare sul proprio blog via Google Plus (dovete usare Gplusrss per create il vostro feed).

Ovviamente non tutto questo è farina del mio sacco. Molto lo devo al maestro Guy Kawasaki, l’evangelizzatore che mi ha ammesso nelle sue cerchie e della cui luce riflessa io brillo. In questi giorni trovate anche il suo libro, What The Plus!, in distribuzione gratuita sulla piattaforma.