Google ha deciso di distribuire uno strumento open source per realizzare delle guide interattive: quei famosi tutorial che, magari, sei abituato a guardare su YouTube. Il risultato è simile a una presentazione in PowerPoint — e non sono molto convinto che sia così efficace. Oppia è una piattaforma paragonabile ad App Inventor che serviva per creare delle semplici applicazioni orientate ad Android (e che ha avuto un tale successo da essere stato donato al MIT). Oppia è quello che ti serve? Secondo me, no. Per fortuna è gratuito.

Provando Oppia, ti sembrerà d’essere tornati negli anni ’90… quando preparavi le tue slide con PowerPoint. Qualcuno pensa che abbiano ancora un senso? Sono abituato – per via del mio lavoro – a seguire delle presentazioni interattive e le migliori cui ho assistito includono transizioni e animazioni tridimensionali: Oppia non ha nulla del genere. È soltanto un insieme di moduli e grafici che il discente può compilare e consultare. Niente a che vedere con Helpouts che, al contrario, io ho trovato efficace come soluzione educativa.

Qui parliamo di tutorial, che sono un po’ diversi dalle semplici presentazioni, ma il concetto è lo stesso: quando cerco aiuto per creare una app o un sito web, mi basta il codice. Non leggo neppure le istruzioni che lo precedono o lo seguono. Se devo seguire una ricetta, invece, m’affido a YouTube – che punta molto sui canali a pagamento – se la preparazione prevede dei passaggi piuttosto complessi. Mettermi a cliccare bottoni e compilare moduli è quanto di più lontano da ciò che farei. Per quanto mi riguarda, Oppia è un FAIL.