Google e Stanford, tramite due team indipendenti, stanno lavorando alla creazione di un software per il riconoscimento degli oggetti e delle scene, presenti all’interno delle fotografie. Grazie ad algoritmi di riconoscimento degli oggetti è possibile riconoscere un ombrello, un posa cenere o un paio di stivali, all’interno delle foto. Questa tecnologia, per il momento ancora in fase di sviluppo, permetterebbe sviluppi futuri estremamente interessanti.

Nel mondo dell’informatica, sempre più spesso, vengono utilizzati algoritmi sofisticati per gestire determinate situazioni e rendere i computer più “intelligenti”. Grazie allo studio svolto da due team indipendenti di Google e Stanford, si è riusciti a creare nuovi algoritmi in grado di identificare oggetti e anche una determinata “scena”. In questo modo, i computer del futuro saranno in grado di comprendere e tradurre le immagini in oggetti.

Questa tipologia di intelligenza artificiale può risultare estremamente utile per Google, dal momento che possiede triliardi di byte di dati catalogati come immagini e video e, ogni giorno, questo numero aumenta sempre di più. Con questi nuovi algoritmi, il più famoso motore di ricerca al mondo sarà in grado di riconoscere gli elementi presenti all’interno dei contenuti multimediali. Quindi, anche se l’autore ha tralasciato la descrizione, Google sarà in grado di comprendere l’oggetto contenuto presente all’interno delle immagini o video.

Il principio di funzionamento di questo algoritmo intelligente è basato su un design che ricalca l’architettura dei cervelli, il cosiddetto network neurale. Grazie a sistemi automatizzati, quali machine learning, il software è in grado di imparare automaticamente e senza l’intervento umano. Infine, sia Google che Stanford hanno sottolineato come questi algoritmi siano il punto di partenza, verso un mondo in cui i computer riusciranno a comprendere più in dettaglio ogni singolo caso e interagire con gli essere umani.

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